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Rete dei Sentieri

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Il Monte Calvario (814 m), che con la sua pineta fa da sfondo a Villanova, è attraversato dalla fitta Rete Sentieristica Villanovese percorribile a piedi, in mountain bike o a cavallo.

I sentieri portano a punti panoramici, collegano frazioni, svelano piccoli tesori e permettono di raggiungere due mete principali: la Grotta dei Dossi e il Santuario di Santa Lucia. Immerse nel fitto della vegetazione boschiva altre mete: la Cappella di Sant'Antonio e la Croce di Neranotte.

Vari punti di partenza e parcheggi, assenza di particolari dislivelli, segnaletica, intreccio serrato che permette di progettare percorsi "su misura", rendono i sentieri ideali per tutta la famiglia come per gli sportivi. 

Lungo queste "vie del bosco" muovono anche le passeggiate enogastronomiche che, in primavera, guidano in un viaggio nei sapori e i loro luoghi. 

Ma non è tutto: le occasioni si moltiplicano nei dintorni, tra parchi naturali, paradisi per birdwatchers, scavi archeologici e terme.

Villanova è il punto di incontro di tre delle Valli Monregalesi: Ellero, Maudagna, Corsaglia. Le principali cime delle Alpi Liguri sono vicine: Mondolè, Seirasso, Mongioie, Saline, Cars, Pizzo d'Ormea, Marguareis...

Un patrimonio naturalmente ricco, potenziato da moderne strutture che lo rendono d'inverno un paradiso della neve e, d'estate, col supporto di una rete di rifugi, un'occasione imperdibile per gli amanti della montagna.

 

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Monte Calvario

Meta di lunghe e panoramiche passeggiate il Monte Calvario, anticamente Momburgo, deve l'attuale nome alla chiesetta bianca, a croce greca e in stile baroccheggiante, sita in cima: il Santuario del SS. Crocifisso, edificato nel 1825 su una cappella di fine '600.

E' il punto d'arrivo dell'antica Via Crucis, il cui percorso risale il monte da Villavecchia scandendo le 14 stazioni con piloni affrescati.

I piloni esistevano già nel 1600, furono ricostruiti nell'800 e restaurati nel secolo scorso; contribuirono agli affreschi varie firme piemontesi: Francesco Toscano, Antonio Bonelli, Carlo Morgari e Nino Pirlato.

L'insieme, ispirato alla passione di Gesù, trova completamento nel 1901 quando viene eretta, in cima al Calvario, una grande croce di marmo bianco locale alta 14 metri. Progettata dall'ingegnere Jemina ha bracci così pesanti (500 q) che all'epoca occorsero 10 coppie di buoi per ogni pezzo. Nel 1946 fu spezzata da un fulmine, ma venne ricostruita l'anno seguente.

Una curiosità

Accanto alla chiesa sorge un'abitazione: nel 1752 vi soggiornò Giovanni Battista Beccaria, il celebre fisico monregalese, per fare osservazioni astronomiche; ma dal 1825 per i villanovesi è "La casa dell'Eremita", ovvero della figura che custodiva il piccolo Santuario, vivendo lassù in solitudine, anche d'inverno; quando aveva bisogno d'aiuto, bloccato dalla neve o privo di cibo, l'eremita lanciava un richiamo a valle suonando un corno di bue.

L'ultimo eremita era sul monte ancora a metà degli anni Cinquanta del Novecento.

 

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